mercoledì 16 marzo 2016

Il Giocatore Consumatore

Si segnala un'interessante pronuncia della Cassazione civile, sez. VI 08 luglio 2015, n. 14288 che, decidendo su una questione relativa al Foro competente, si è interrogata sull'applicabilità della nozione di "consumatore", con tutte le conseguenze giuridiche che ne discendono, al soggetto dedito al gioco e alle scommesse. La Cassazione ha ritenuto di dover inquadrare come consumatore il giocatore sulla base del fotto che egli non ha in genere una piena ed effettiva conoscenza del regolamento di gioco, il cui contenuto è in genere "subito" dal giocatore stesso.


sabato 27 febbraio 2016

Stepchild adoption


Si segnalano questi due passaggi:

1) L'adozione in casi particolari, art. 44 l. 184/1983 prevede che:

I minori possono essere adottati anche quando non ricorrono le condizioni di cui al comma 1 dell'articolo 7:da persone unite al minore da vincolo di parentela fino al sesto grado o da preesistente rapporto stabile e duraturo, quando il minore sia orfano, di padre e di madre;dal coniuge nel caso in cui il minore sia figlio, anche adottivo dell'altro coniuge;quando il minore si trovi nelle condizioni indicate dall'articolo 3, comma 1, della legge 5 febbraio 1992,n. 104,esia orfano di padre, e di madre;d) quando vi sia la constatata impossibilità di affidamento preadottivo.2. L'adozione, nei casi indicati nel comma l, è consentita anche in presenza di figli legittimi.3. Nei casi di cui alle lettere a), c), e d) del comma 1 l'adozione è consentita, oltre che ai coniugi, anche a chi non è coniugato. Se l'adottante è persona coniugata e non separata, l'adozione può essere tuttavia disposta solo a seguito di richiesta da parte di entrambi i coniugi.4. Nei casi di cui alle lettere a) e d) del I comma l'età dell'adottante deve superare di almeno diciotto anni quella di coloro che egli intende adottare

2) Il criterio dell'imitatio naturae, in virtù del quale l'adozione dovrebbe rispecchiare il modello dominante della famiglia tradizionale unita dal vincolo del matrimonio, ha subito un ridimensionamento con la sentenza della Corte Costituzionale n. 145/1969: le disposizioni di cui agli artt. 3, 29 e 30 Cost. "non vincolano l'adozione dei minori al criterio dell’imitatio naturae", esprimendo, invero, una mera indicazione di preferenza per l'adozione da parte di una coppia di coniugi, sulla scorta dell'esigenza di garantire al minore la stabilità necessaria sotto il profilo educativo ed affettivo.

lunedì 1 febbraio 2016

lunedì 25 gennaio 2016

L'onere della prova nelle cause verso le Banche

Ultimamente per lavoro mi occupo spesso di contenzioso bancario. 

Il Tribunale di Foggia, con sentenza n. 56 del 11.01.16 (riportata da www.diritto.it) riassume in modo molto chiaro alcuni principi basilari per quel che attiene l'onere della prova. 


1. E' onere dell'attore di allegare e provare in modo specifico le contestazioni sollevate onde evitare azioni meramente esplorative 

2. E' onere dell'attore allegare e provare le singole poste ritenute indebite e produrre gli estratti conto relativi all'interorapporto; 

3. E' onere dell'attore, se questi contesta il superamento dei tassi soglia anti-usura, indicare specificamente in che modo sarebbe avvenuto tale superamento e di produrre i decretiministeriali e le rilevazioni aventi per oggetto i tassi soglia (la natura meramente amministrativa dei decreti ministeriali rende ad essi inapplicabile il principio iura novit curia di cui all'art. 113 c.p.c.). 

4. Quanto all'ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c. si tratta di uno strumento residuale, che può essere utilizzato solamente quando la prova del fatto non sia acquisibile aliunde e l'iniziativa non presenti finalità esplorative, tesa a verificare se i documenti eventualmente supportino la tesi difensiva attorea.

domenica 24 gennaio 2016

Rettifica del sesso del coniuge, scioglimento del matrimonio

La prima segnalazione è un decreto del Tribunale di Milano,  sez. IX civ., emesso in data 22 aprile 2015 (Pres. G. Servetti, est. G. Buffone). Il Tribunale di Milano è chiamato a confrontarsi con i principi sanciti dalla Corte Costituzionale, con propria pronuncia n. 170 del 2014.

La questione è: cosa accade al matrimonio regolarmente contratto tra due soggetti eterosessuali nel momento in cui uno dei due chieda ed ottenga la rettificazione dell'attribuzione di sesso?

Il divorzio è da ritenersi sempre automatico? Se i coniugi tuttavia hanno manifestato la volontà a rimanere coppia, come può il diritto tutelare questa (legittima) richiesta?

L'interrogativo evidenzia ancora una volta come il legislatore non sia spesso in grado (o forse non abbia la volontà di) regolamentare certe situazioni che però necessitano di risposte/interventi concreti.

La questione si inserisce nel più ampio dibattito sul matrimonio omosessuale e sugli accordi di convivenza alternativi al matrimonio.

Il link al provvedimento, postato da www.ilcaso.it

Una raccolta di sentenze, commenti, aggiornamenti normativi

Questo blog nasce con l'idea di selezionare e raccogliere materiale giurisprudenziale vario. Nessuna ambizione a diventare qualcosa di strutturato, ma semplicemente uno strumento nel quale postare articoli, commenti, sentenze, aggiornamenti normativi di interesse con cui mi imbatto quotidianamente, per lavoro, per studio, per interesse professionale.
Sperando che il blog non sia fine a se stesso ma possa diventare anche uno strumento di confronto con altri che come me per lavoro ma anche (e soprattutto) per passione hanno a che fare col diritto.